Il Vangelo con
gli occhi di Santa Teresa


E' soprattutto il Vangelo che mi intrattiene durante le orazioni,
in esso trovo tutto ciò che è necessario alla mia povera piccola anima.
Vi scopro sempre nuove luci, significati nascosti e misteriosi.


Indice 


Prima Domenica di Quaresima

Mt 4, 1-11
Quali sono i combattimenti che il Signore mi chiama a vivere nella mia vita per aiutarmi
a crescere nella fede e nella mia capacità di amare?

Insegnaci, Signore, a lasciarci condurre da Te!

Il tempo liturgico della quaresima è un vero tempo di grazia. Attraverso di esso, il Signore ci dona un’occasione propizia per fare una revisione della nostra vita e aprirci ad un profondo cammino di conversione, alla luce di ciò che il Vangelo ci insegna. È la Parola che deve guidarci nel “deserto”, durante questi 40 giorni e non certo lo “spirito del mondo”. Siamo invitati a ritirarci in disparte, nel luogo del combattimento, ma nel quale Dio ci parla. Gesù stesso, il Figlio di Dio, la Parola fatta carne, ci insegna a sostenere il buon combattimento contro tutto ciò che ci allontana da Dio, ci mette in difficoltà, ci paralizza e ci impedisce di essere liberi per poter compiere la missione alla quale ciascuno di noi è chiamato quotidianamente.

Come Santa Teresa, dobbiamo chiedere anche noi al Signore: “Fortifica il mio coraggio!”. Non è sempre facile prendere la decisione di seguire la via che il Figlio di Dio ha scelto. Egli ha preferito la via dell’umiltà, invece che quella della superbia e del potere. Egli ha preferito la via che conduce al dono di sé, invece che quella dell’egoismo. Egli ha scelto e voluto mostrare al mondo la via del vero Amore, che consiste nell’offrire tutto se stesso.

Questa logica di pensiero è completamente estranea a quella del mondo attuale, al punto che molte persone fanno fatica a comprenderne la profondità e l’importanza. Una vita spesa nella sequela di Cristo richiede un cammino fondato sulla fiducia in Dio, appoggiandosi a Lui, piuttosto che sulle nostre deboli forze. Spesso crediamo di poter combattere da soli, di poter gestire e risolvere le nostre difficoltà, i nostri problemi senza invocare l’aiuto di Dio. Che illusione! Siamo veramente ciechi e incoscienti! Pensiamo di poter vivere il combattimento quotidiano cercando delle soluzioni umane, a volte “magiche” e irrazionali, che possono essere egoiste o pericolose, per noi e per coloro che ci sono vicini.

Allora, il Signore, nella Sua bontà, ci mostra che, da soli, siamo fragili, incostanti, incapaci di cavarcela senza il Suo aiuto. Il Signore ci ha promesso di essere sempre con noi, come leggiamo nel Vangelo di Matteo: “Io sono con voi tuti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). Non ostiniamoci a voler camminare senza di Lui.

In una delle sue poesie, Santa Teresa esprime chiaramente che il combattimento della fede avviene nel “campo di battaglia” del nostro cuore e l’unica arma che ella possiede è “la spada dell’amore”. Solo l’amore verso Dio, verso il prossimo e verso noi stessi può permetterci di fare scelte coraggiose, che ci fanno uscire dal nostro egoismo e dalla nostra autoreferenzialità. Anche se al momento ci costano, tali scelte sono portatrici di gioia e di pace dentro e fuori di noi.

La nostra fragilità è legata in parte al peccato originale e al nostro peccato personale, ma è dovuta anche alle ferite che portiamo dentro e ai numerosi limiti che vediamo in noi. Tuttavia, essa è sostenuta dalla forza dello Spirito Santo, ma dobbiamo invocarlo se vogliamo che agisca in noi. È proprio lo Spirito che conduce Gesù nel deserto, il luogo in cui sarà tentato dal diavolo, ed è proprio lo Spirito che ci sostiene quando viviamo dei combattimenti interiori, anche forti, affinché possiamo vincerli e crescere nella fede, nell’amore e nel dono di noi stessi. Al contrario di quanto potremmo pensare, tali prove non sono fatte per “distruggerci” o per farci del male, ciò infatti, risponderebbe ad una falsa idea di Dio. Al contrario, esse hanno lo scopo di far crescere e sviluppare in noi la forza, la fedeltà, l’amore di cui il Signore ci ha reso capaci creandoci a Sua immagine e somiglianza.

È Lui che ci ha fatto dono di tutte queste qualità. Accettiamo la sfida e i combattimenti che ci si presenteranno in questo Tempo di Quaresima. Entriamo nel deserto e contempliamo Gesù, che ci ha mostrato il cammino da percorrere e come agire nel combattimento spirituale. Invochiamo con forza lo Spirito Santo e domandiamogli di venire a combattere con noi e per noi. Buon cammino a tutti!

"Signore, Dio degli eserciti (...) armami per la lotta.
Io brucio dal desiderio di combattere per la tua
gloria; ma te ne supplico, fortifica il mio coraggio...
O mio Amato, comprendo a quale combattimento mi
destini: non è affatto sui campi di battaglia che lotterò...
La mia spada non è che l'Amore: son essa caccerò lo straniero dal regno. Ti farò proclamare Re nelle anime che rifiutano di sottomettersi alla tua Divina Potenza ... Essere con te, essere in te, ecco il mio unico
desiderio!".

Preghiera 17

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