Il Vangelo con
gli occhi di Santa Teresa


E' soprattutto il Vangelo che mi intrattiene durante le orazioni,
in esso trovo tutto ciò che è necessario alla mia povera piccola anima.
Vi scopro sempre nuove luci, significati nascosti e misteriosi.



Solennità della Santissima Trinità

Gv 3,16-18
Come mi lascio trasformare dall'amore del Signore
per divenire sempre più capace di amare come mi ama Lui?


Tu ci ami, Dio Trinità!

In questa domenica, la Chiesa celebra la Solennità della Santissima Trinità. Siamo chiamati ad entrare in questo grande mistero con la preghiera, la contemplazione e l’amore, piuttosto che con la nostra intelligenza umana. Questo mistero è insondabile proprio perché le nostre parole umane sono troppo povere per poterlo spiegare e la nostra intelligenza è troppo limitata, dal momento che siamo creature ferite dal peccato, per poterlo comprendere in tutta la sua profondità e grandezza. Eppure, tale mistero non è estraneo a noi. È tutto il contrario, la relazione d’amore che intercorre fra le tre Persone Divine - il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo – influenza o trasforma la nostra vita e tutto ciò che la riguarda nei minimi dettagli. Noi siamo uniti a Dio, perché, come dice l’autore degli Atti degli Apostoli: “In Lui viviamo, ci muoviamo, esistiamo” (At 17,28).

Questa solennità ci immerge nel cuore della nostra fede cristiana. Abbiamo un Dio che è Padre e Creatore. Gesù, il Figlio di Dio, la seconda Persona della Santissima Trinità, ha dato la Sua vita per amore, per ciascuno di noi. Egli ci ha rivelato l’amore del Padre e l’ha diffuso nei nostri cuori, attraverso il dono dello Spirito Santo. La terza Persona della Santissima Trinità è lo Spirito Santo, che ci accompagna e ci guida in ogni istante. Egli ci fa partecipare, vivere, comunicare all'Amore stesso di Dio.

Santa Teresa, come tanti altri santi, ha profondamente compreso questo amore incondizionato che Dio ha per lei e a Lui si è donata con gioia e senza riserve. Questo ha provocato un cambiamento in lei. Il dono totale della sua persona a Dio è diventato più profondo e senza alcuna riserva da parte sua, senza alcun ripiegamento su se stessa. Ogni istante, Dio continua ad offrirci gratuitamente il Suo amore, se noi accettiamo di accoglierlo nelle nostre vite. Siamo invitati a seguirLo al fine di vivere una relazione più autentica e profonda con Lui. E se, purtroppo, facciamo la scelta di rifiutarLo, Egli, al contrario, continuerà ad amarci instancabilmente.

Fin dall’eternità il Signore desidera portare a compimento la salvezza dell’umanità, che ciascuno di noi sia salvato. Nei nostri rapporti quotidiani con gli altri, anche con coloro che ci sono più vicini, viviamo un tipo di relazione d'amore che spesso rischia di essere egoista e centrata su noi stessi. La Trinità ci insegna a vivere un amore che sia il più possibile simile all’amore divino: un amore che si dona, che si offre senza attendere nulla in cambio, che desidera il bene dell’altro e lo mette al di sopra del proprio bene. Se in qualcuno dei nostri legami, facciamo esperienza di un amore simile a questo, allora stiamo certi che, in quelle situazioni, è Dio in persona che agisce.

Santa Teresa aveva un grande desiderio di crescere nell’amore vero, ma si scontrava spesso con le proprie fragilità, i propri limiti. Ella ha capito e sperimentato che la soluzione per raggiungere il suo fine ultimo è amare gratuitamente e pienamente il suo Signore e il prossimo. Ella doveva mettere la propria debolezza nelle mani di Dio e offrirgli tutto per lasciarsi trasformare dall’Amore divino. Il Signore venne in soccorso della sua piccola creatura e riempì il cuore della Sua sposa con il Suo amore che è relazione. In seguito a questa esperienza trasformante, nata dalla sua relazione con Dio, Santa Teresa ottenne la grazia di poter riversare questo amore su tutti i fratelli e sorelle in umanità, sparsi nel mondo intero, fino ad oggi, grazie alla sua preghiera fiduciosa e restando nel suo piccolo convento.

Lo slancio missionario della piccola Teresa è nato dall’Amore che regna nel cuore della Trinità. È lì che ella ha scoperto e sperimentato di essere amata profondamente, intimamente e da tutta l’eternità da Dio. Anche noi, come lei, siamo piccole creature amate infinitamente e incondizionatamente dalla Santissima Trinità. Anche noi possiamo seguire la sua stessa via: mettere il nostro “niente”, le nostre fragilità, le nostre ferite, le nostre mancanze di amore … nelle mani del Buon Dio, con fiducia e abbandono e ricevere da Lui fiumi d’amore e di misericordia che ci riempiranno e ci faranno diventare discepoli del Signore. A nostra volta, noi potremo donare tutto ciò che abbiamo ricevuto ai nostri fratelli e sorelle.


"O mio Dio, Trinità Beata, io desidero Amarti e farti amare ... Poiché mi hai amata fino a darmi il tuo unico Figlio perché sia il mio Salvatore e il mio Sposo, i tesori infiniti dei
suoi meriti sono miei ed io te li offro con gioia, supplicandoti di non guardarmi che attraverso il Volto di Gesù e nel suo cuore ardente d'Amore".

"Offerta all'Amore Misericordioso" - Preghiera 6

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